Dipinto di Giovanni MACCIOTTA. Figura. 1962
Dipinto di Giovanni
MACCIOTTA,
Figura.
Italia, 1962
MACCIOTTA,
Figura.
Italia, 1962
ORIGINE
Italia
PERIODO
1962
AUTORE
Giovanni MACCIOTTA
(1927 – 1993) è stato un pittore italiano, figura rilevante del surrealismo torinese del secondo Novecento. Nato a Torino, si formò all’Accademia Albertina di Belle Arti sotto la guida di Enrico Paulucci (suo maestro principale) e, per un anno, di Felice Casorati, diplomandosi in pittura. Negli anni Sessanta aderì al gruppo informale Surfanta (o Sur-fanta), movimento surrealista torinese fondato intorno al 1964, insieme a artisti come Guido De Bonis, Italo Cremona, Raffaele Pontecorvo, Mario Molinari, Lamberto Camerini e altri. Collaborò attivamente alla rivista del gruppo con opere e scritti fino al giugno 1966, contribuendo a un surrealismo onirico, fiabesco e poetico, con elementi fantastici, orientali e narrativi. La sua pittura si caratterizza per un linguaggio surreale e immaginifico: composizioni con figure stilizzate, paesaggi sognanti, proliferazioni organiche, scene esotiche o mitologiche, rese con pennellata materica, colori intensi e un’atmosfera da sogno o fiaba. Alternò oli su tela e tavola, tempere e tecniche miste, mantenendo un approccio lirico e visionario, spesso con titoli evocativi (es. Proliferazione abnorme, Improvviso sudamericano, Piantatori). Espose in gallerie torinesi (tra cui Davico nel 1975, con catalogo introdotto da Paulucci) e in contesti legati al surrealismo piemontese; le sue opere sono presenti in collezioni private e hanno circolato nel mercato dell’arte contemporanea italiana. Il suo surrealismo è legato al contesto torinese post-bellico, influenzato dal maestro Paulucci e dal clima informale/surrealista locale, senza appartenere al surrealismo storico bretoniano ma sviluppando una variante autonoma e poetica.
(1927 – 1993) è stato un pittore italiano, figura rilevante del surrealismo torinese del secondo Novecento. Nato a Torino, si formò all’Accademia Albertina di Belle Arti sotto la guida di Enrico Paulucci (suo maestro principale) e, per un anno, di Felice Casorati, diplomandosi in pittura. Negli anni Sessanta aderì al gruppo informale Surfanta (o Sur-fanta), movimento surrealista torinese fondato intorno al 1964, insieme a artisti come Guido De Bonis, Italo Cremona, Raffaele Pontecorvo, Mario Molinari, Lamberto Camerini e altri. Collaborò attivamente alla rivista del gruppo con opere e scritti fino al giugno 1966, contribuendo a un surrealismo onirico, fiabesco e poetico, con elementi fantastici, orientali e narrativi. La sua pittura si caratterizza per un linguaggio surreale e immaginifico: composizioni con figure stilizzate, paesaggi sognanti, proliferazioni organiche, scene esotiche o mitologiche, rese con pennellata materica, colori intensi e un’atmosfera da sogno o fiaba. Alternò oli su tela e tavola, tempere e tecniche miste, mantenendo un approccio lirico e visionario, spesso con titoli evocativi (es. Proliferazione abnorme, Improvviso sudamericano, Piantatori). Espose in gallerie torinesi (tra cui Davico nel 1975, con catalogo introdotto da Paulucci) e in contesti legati al surrealismo piemontese; le sue opere sono presenti in collezioni private e hanno circolato nel mercato dell’arte contemporanea italiana. Il suo surrealismo è legato al contesto torinese post-bellico, influenzato dal maestro Paulucci e dal clima informale/surrealista locale, senza appartenere al surrealismo storico bretoniano ma sviluppando una variante autonoma e poetica.
TECNICA
Tecnica mista su carta
DIMENSIONI
Dipinto: 26 x 36.5 cm
Cornice: 42.5 x 53 cm
Cornice: 42.5 x 53 cm
CONDIZIONI
Perfette. Valutare attraverso le foto allegate.
SPEDIZIONE
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Il costo delle spedizioni all'estero sarà calcolato in fase di check-out.
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