Disegno di Ambrogio A. ALCIATI. Nudo femminile.
Disegno di Ambrogio
Antonio ALCIATI,
Nudo femminile,
sanguigna e pastello
su carta.
Italia, Primo Novecento
Antonio ALCIATI,
Nudo femminile,
sanguigna e pastello
su carta.
Italia, Primo Novecento
ORIGINE
Italia
PERIODO
Primo Novecento
AUTORE
Ambrogio Antonio ALCIATI
(1878 – 1929) è stato un pittore italiano, tra i principali ritrattisti del primo Novecento in ambito lombardo. Nato a Vercelli, studiò inizialmente all’Istituto di Belle Arti locale con Giuseppe Costa, poi si trasferì a Milano (intorno al 1889-1897) grazie a una borsa di studio, frequentando l’Accademia di Brera sotto Vespasiano Bignami e Cesare Tallone. Nel 1920 succedette proprio a Tallone come professore di figura all’Accademia. Si affermò soprattutto come ritrattista di alta società milanese, con uno stile elegante e impressionistico: pennellate larghe, impasti morbidi, influenze da Tranquillo Cremona (per la resa luminosa e cromatica), Giovanni Boldini (per la fluidità e l’eleganza femminile) e Eugène Carrière. Realizzò ritratti di donne, figure aristocratiche e borghesi, scene di genere e qualche affresco (es. Villa Pirotta a Brunate e chiese lombarde), catturando con sensibilità psicologica e tocco romantico l’essenza dei soggetti. Espose regolarmente alla Permanente di Milano e in altre mostre importanti. Tra i suoi allievi figurano artisti come Umberto Lilloni, Virginio Ghiringhelli e Giuseppe Novello. Le sue opere sono conservate in musei come la Galleria d’Arte Moderna di Milano, il Museo Borgogna di Vercelli e collezioni private; sono presenti e quotate nel mercato antiquario dell’Ottocento-Novecento italiano.
(1878 – 1929) è stato un pittore italiano, tra i principali ritrattisti del primo Novecento in ambito lombardo. Nato a Vercelli, studiò inizialmente all’Istituto di Belle Arti locale con Giuseppe Costa, poi si trasferì a Milano (intorno al 1889-1897) grazie a una borsa di studio, frequentando l’Accademia di Brera sotto Vespasiano Bignami e Cesare Tallone. Nel 1920 succedette proprio a Tallone come professore di figura all’Accademia. Si affermò soprattutto come ritrattista di alta società milanese, con uno stile elegante e impressionistico: pennellate larghe, impasti morbidi, influenze da Tranquillo Cremona (per la resa luminosa e cromatica), Giovanni Boldini (per la fluidità e l’eleganza femminile) e Eugène Carrière. Realizzò ritratti di donne, figure aristocratiche e borghesi, scene di genere e qualche affresco (es. Villa Pirotta a Brunate e chiese lombarde), catturando con sensibilità psicologica e tocco romantico l’essenza dei soggetti. Espose regolarmente alla Permanente di Milano e in altre mostre importanti. Tra i suoi allievi figurano artisti come Umberto Lilloni, Virginio Ghiringhelli e Giuseppe Novello. Le sue opere sono conservate in musei come la Galleria d’Arte Moderna di Milano, il Museo Borgogna di Vercelli e collezioni private; sono presenti e quotate nel mercato antiquario dell’Ottocento-Novecento italiano.
TECNICA
Sanguigna e pastello su carta
DIMENSIONI
Dipinto: 27 x 34.5 cm
Cornice: 35.5 43.5 cm
Cornice: 35.5 43.5 cm
CONDIZIONI
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SPEDIZIONE
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Il costo delle spedizioni all'estero sarà calcolato in fase di check-out.
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