Quadro di Agostino COTTOLENGO, Ritratto di uomo, 1827
Dipinto a olio su tela
di Agostino COTTOLENGO,
Ritratto del Signor
Vincenzo Asselle
in età d'anni 68.
Italia, 1827
di Agostino COTTOLENGO,
Ritratto del Signor
Vincenzo Asselle
in età d'anni 68.
Italia, 1827
ORIGINE
Italia
PERIODO
1827
AUTORE
Agostino COTTOLENGO
(Bra, 22 ottobre 1794 – Bra, 8 aprile 1853)
Quinto di dodici figli, fratello di San Giuseppe Benedetto Cottolengo, si formò all'Accademia Albertina di Torino, dove si iscrisse nel 1810. Avviò la propria attività intorno al 1817, dedicandosi prevalentemente alla pittura di pale d'altare per le chiese di Bra e dei dintorni: tra le opere principali si ricordano le quattro tele con le Storie del Battista per l'Arciconfraternita della Misericordia (1832–1834), il Martirio di Sant'Andrea per la chiesa di Sant'Andrea, e il Cristo risorto per la Confraternita dei Battuti Bianchi (1829). Su commissione di Tancredi Falletti di Barolo eseguì la pala con San Carlo e San Francesco di Sales per la Basilica del Corpus Domini di Torino (1836). Fu anche abile ritrattista dell'alto clero torinese e dei vescovi delle diocesi piemontesi. Tenne a Bra una scuola di pittura e disegno attiva dal 1825 al 1851, formando tra gli altri Michelangelo Pittatore, Domenico Fuseri e Bartolomeo Bellisio. La sua produzione costituisce un raccordo significativo tra il neoclassicismo imperante e un embrionale preverismo di carattere territoriale. Morì a Bra nel 1853, stroncato dalla tisi.
(Bra, 22 ottobre 1794 – Bra, 8 aprile 1853)
Quinto di dodici figli, fratello di San Giuseppe Benedetto Cottolengo, si formò all'Accademia Albertina di Torino, dove si iscrisse nel 1810. Avviò la propria attività intorno al 1817, dedicandosi prevalentemente alla pittura di pale d'altare per le chiese di Bra e dei dintorni: tra le opere principali si ricordano le quattro tele con le Storie del Battista per l'Arciconfraternita della Misericordia (1832–1834), il Martirio di Sant'Andrea per la chiesa di Sant'Andrea, e il Cristo risorto per la Confraternita dei Battuti Bianchi (1829). Su commissione di Tancredi Falletti di Barolo eseguì la pala con San Carlo e San Francesco di Sales per la Basilica del Corpus Domini di Torino (1836). Fu anche abile ritrattista dell'alto clero torinese e dei vescovi delle diocesi piemontesi. Tenne a Bra una scuola di pittura e disegno attiva dal 1825 al 1851, formando tra gli altri Michelangelo Pittatore, Domenico Fuseri e Bartolomeo Bellisio. La sua produzione costituisce un raccordo significativo tra il neoclassicismo imperante e un embrionale preverismo di carattere territoriale. Morì a Bra nel 1853, stroncato dalla tisi.
TECNICA
Olio su tela
DIMENSIONI
Dipinto: 69 x 89 cm
Cornice: 79 x 101 cm
Cornice: 79 x 101 cm
CONDIZIONI
Il dipinto è in ottime condizioni, come è possibile constatare dalle foto allegate. Riporta leggere tracce del tempo visibili in foto, un piccolo strappo nel quadrante superiore destro. Valutare attraverso le foto allegate.
SPEDIZIONE
Spedizione gratuita in Italia.
Il costo delle spedizioni all'estero sarà calcolato in fase di check-out.
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